A morte devagar (Ode alla vita, di Martha Medeiros)

Interpretata da Gigi Proietti
A morte devagar Lentamente muore
Morre lentamente quem não troca de idéias, não troca de discurso, evita as próprias contradições. Lentamente muore chi non cambia idee, chi non cambia discorso, chi evita le proprie contraddizioni.
Morre lentamente quem vira
escravo do hábito, repetindo todos os dias o mesmo trajeto e as mesmas compras no supermercado. Quem não troca de marca, não arrisca vestir uma cor nova, não dá papo para quem não conhece.



Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo tutti i giorni lo stesso percorso e la stessa spesa al supermercato. Chi non cambia marchio, chi non rischia di vestirsi di un colore nuovo, chi non chiacchiera con chi non conosce.
(L’espressione “dar papo” in portoghese vuol dire anche “fidarsi”, “considerare qualcuno” o semplicemente “ ascoltarlo”. “dare retta”.)
Morre lentamente quem faz da televisão o seu guru e seu parceiro diário. Muitos não podem comprar um livro ou uma entrada de cinema, mas muitos podem, e ainda assim alienam-se diante de um tubo de imagens que traz informação e entretenimento, mas que não deveria, mesmo com apenas 14 polegadas, ocupar tanto espaço em uma vida. Lentamente muore chi fa della tv il suo guru ed il suo compagno quotidiano. Tanti non possono comprare un libro oppure un biglietto per il cinema, ma tanti lo possono fare, e nonostante tutto si alienano davanti al tubo d’immagini che porta informazioni ed intrattenimento, ma che non dovrebbe, anche con soli 14 pollici, occupare tanto spazio in una vita.
Morre lentamente quem evita uma paixão, quem prefere o preto no branco e os pingos nos is a um turbilhão de emoções indomáveis, justamente as que resgatam brilho nos olhos, sorrisos e soluços, coração aos tropeços, sentimentos. Lentamente muore chi evita una passione, chi preferisce il nero sul bianco e i puntini sulle “i” ad un vortice di emozioni indomabili, giustamente quelle che riscattano la luce negli occhi, sorrisi e singhiozzi, cuori che palpitano, sentimenti.
Morre lentamente quem não vira a mesa quando está infeliz no trabalho, quem não arrisca o certo pelo incerto atrás de um sonho, quem não se permite, uma vez na vida, fugir dos conselhos sensatos. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo quando è infelice sul lavoro, chi non rischia il certo per l’incerto dietro un sogno, chi non si permette, una volta nella vita, di sfuggire a sensati consigli.
Morre lentamente quem não viaja, quem não lê, quem não ouve música, quem não acha graça de si mesmo.





Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non ride di sè stesso.
(In portoghese “achar graça de alguém” vuol dire ridere di qualcuno, nel senso che la persona è divertente. Un’altra possibile traduzione del verso è “Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi si prende troppo sul serio”.)
Morre lentamente quem destrói seu amor-próprio. Pode ser depressão, que é doença séria e requer ajuda profissional. Então fenece a cada dia quem não se deixa ajudar. Lentamente muore chi distrugge il suo amor proprio. Può essere una depressione, che è una seria malattia e richiede aiuto professionale. Quindi perisce ogni giorno chi non si lascia aiutare.
Morre lentamente quem não trabalha e quem não estuda, e na maioria das vezes isso não é opção e, sim, destino: então um governo omisso pode matar lentamente uma boa parcela da população. Lentamente muore chi non lavora e non studia, e nella maggior parte delle volte non è una scelta e, sì, destino: quindi un governo inetto può uccidere lentamente una buona parte della popolazione.
Morre lentamente quem passa os dias queixando-se da má sorte ou da chuva incessante, desistindo de um projeto antes de iniciá-lo, não perguntando sobre um assunto que desconhece e não respondendo quando lhe indagam o que sabe. Morre muita gente lentamente, e esta é a morte mais ingrata e traiçoeira, pois quando ela se aproxima de verdade, aí já estamos muito destreinados para percorrer o pouco tempo restante. Que amanhã, portanto, demore muito para ser o nosso dia. Já que não podemos evitar um final repentino, que ao menos evitemos a morte em suaves prestações, lembrando sempre que estar vivo exige um esforço bem maior do que simplesmente respirar. Lentamente muore chi passa i suoi giorni lamentandosi della sfortuna o della pioggia incessante, desistendo dei progetti prima di cominciarli, non facendo domande su argomenti che non conosce e non rispondendo quando gli chiedono quello che sa. Tanta gente muore lentamente e questa è la morte più ingrata e fuorviante, poiché quando lei si avvicina sul serio, siamo già fuori allenamento per percorrere il poco tempo che ci resta. Che domani, pertanto, metta molto tempo per essere il nostro giorno. Giacché non possiamo evitare una fine improvvisa, che quanto meno evitiamo la morte in piccole rate mensili, sempre ricordando che “essere vivo” richiede più sforzo che semplicemente “respirare”.

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